LA MONTAGNETTA

DOMENICO CAPELLO – Roatto (Asti) Italy

Filosofia: “Il Freisa”

 

L’uomo del Freisa…

Domenico Capello, l'uomo del FreisaUna storia ormai ventennale quella de’ La Montagnetta. Nel 1996 decido di diventare viticoltore investendo nella piccola proprietà lasciatami dal nonno, impegnandomi a portare su un palcoscenico importante un vitigno antico (la prima documentazione che ne attesta l’esistenza è del XVI° secolo) e profondamente legato alla cultura viticola piemontese. Protagonista è il vitigno, in questa terra del Nord Astigiano in cui è particolarmente presente, come nel chierese: il Freisa.

Il Freisa può essere amabile, frizzante o spumante, è quindi un vino in grado di soddisfare palati dai gusti molto diversi ed a distanza di due decenni l’obbiettivo di dare voce e risalto a quei vini che meglio esprimono il rapporto con la terra d’origine ed a comunicare ai turisti ed ai consumatori i valori che tali vini portano con se è perfettamente raggiunto…

Domenico Capello, firma

Domenico Capello


Cenni sul vitigno

grappolo-freisaIl vitigno Freisa ha oramai due denominazioni storiche: Freisa d’Asti (1972 – tutto il territorio provinciale tranne due comuni di pianura) Freisa di Chieri (1973 – 12 comuni della collina torinese). E’ utilizzata in purezza per altre tre DOC (Monferrato, Langhe, Pinerolese) e può entrare in piccole percentuali in altre doc territoriali del Piemonte più altre tre (Vallèe d’Aoste, Breganze Rosso, San Colombano).

La produzione rivendicata delle due doc principali corrisponde allo 0,5 % della produzione piemontese.

La tipologia più diffusa è quella vivace, ottenuta con una leggera rifermentazione in autoclave degli zuccheri naturali del vino tali da raggiungere una sovrappressione in bottiglia inferiore ad 1 atmosfera e mantenendo un residuo zuccherino di pochi grammi tale da attenuare la già accennata aggressività tannica e acida del Freisa giovane. La presenza dell’anidride carbonica esalta la percezione del tipico profumo di lampone che caratterizza i vini giovani prodotti con questo vitigno.

CHIARETTO DI FREISA

Altra tradizione ancora viva e che trova un discreto riscontro di mercato è il chiaretto di Freisa ottenuto con una svinatura precoce del mosto con prosecuzione della vinificazione in bianco. Il prodotto che si ottiene non presenta una eccessiva tannicità, ma garantisce un profumo fruttato intenso, soprattutto se fermentato a bassa temperatura.

TIPOLOGIE “SECCO” E “SUPERIORE”

Le tipologie “secco” e “superiore”, quest’ultimo con un anno di invecchiamento, più austeri ed impegnativi hanno finora incontrato meno favori da parte dei consumatori che considerano il Freisa un vino per occasioni di minor impegno da consumarsi per lo più sul mercato locale.


Un lavoro sperimentale finanziato da noi, senza contributi pubblici.

quelli-che-il-freisaQuelli che… il Freisa è il nome del gruppo costituito da alcuni produttori piemontesi di Freisa, derivato da una manifestazione che si svolgeva nel decennio scorso a Roatto (AT), dove gli stessi hanno avuto modo di conoscersi e stimarsi. Questi vignaioli si sono raggruppati attorno alla figura del Prof. Vincenzo Gerbi (Università di Torino), nell’intento di creare una collaborazione con la finalità di conoscere meglio il vitigno Freisa nelle peculiarità territoriali, attraverso vinificazioni sperimentali avvenute presso l’Istituto Bonafus di Chieri. Il lavoro sperimentale è finanziato da noi, senza contributi pubblici. Ci si avvale dell’opera volenterosa dell’equipe del professore, sommata al contributo fornito di volta in volta da un tesista dell’Università.

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